Sono cinque curiosità (ma non per questo poco importanti). Hanno tenuto banco sulla stampa estera, e non solo, durante la settimana. Ve le proponiamo per il week end.
Più vetrine per Burberry
Per contrastare il difficile andamento dell’economia, Burberry punta ad accrescere del 14% la propria superficie di vendita nel corso di quest’anno. Oltre a spazi più ampi nelle capitali dello shopping - Londra in testa -, il marchio ha intenzione di aprire dieci nuovi negozi in Messico e in Brasile a cui andrà una parte dell’investimento da 200 milioni di sterline destinato allo spazio espositivo. Intanto, i profitti segnano +24%.
La Cina mette le mani sul cinema americano
È firmata Dalian Wanda la più grande acquisizione cinese nel mercato americano. Il più importante gruppo di intrattenimento della Cina, infatti, ha acquisito per 2,6 miliardi di dollari la Amc Entertainment Holdings, la seconda più grande catena di cinema negli Stati Uniti con 346 location. Una mossa che dovrebbe aiutare Dalian Wanda (che conta solo 86 cinema) a gestire una realtà imprenditoriale di maggiori dimensioni e, soprattutto, a sviluppare una via cinese all’industria cinematografica.
I mercati emergenti fanno volare SABMiller
SABMiller, il secondo più grande produttore di birra al mondo, compensa i mancati introiti nel mercato europeo e nordamericano, grazie alle vendite in Colombia, Peru, Tanzania e Zambia. Il 70% del giro d’affari, ormai, proviene dai mercati emergenti . Il birrificio, cresciuto velocemente negli ultimi vent’anni dal quartier generale in Sud Africa, prevede un incremento del 12% dei dividendi a fine anno.
Il Regno Unito scivola nella recessione
Revisione al ribasso per il Regno Unito . Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, l’economia ha registrato una contrazione dello 0,3%, riportando di fatto il Paese in recessione. Il settore delle costruzioni ha perso il 4,8%, nonostante un’accelerazione negli investimenti pubblici dell’1,6%, il maggior incremento registrato dal 2008 a oggi. Per cercare di stimolare la crescita, la Banca d’Inghilterra ha immesso finora in circolazione 325 miliardi di sterline, ma secondo Christine Lagarde, alla guida del Fondo Monetario Internazionale, potrebbe non essere ancora sufficiente.
L’Australia è il Paese industrializzato più felice del mondo
In Australia sono più felici, secondo quanto risulta dalla classifica annuale Better Life Index compilata dall’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo. Primo fra 34 Paesi industrializzati, l’Australia batte anche la Norvegia e gli Stati Uniti, da sempre primatisti, complice la quasi piena occupazione (ad aprile i disoccupati erano il 4,9%), la lontananza dalla crisi dell’Europa e nonostante un calo del turismo, una crescita del costo della vita e una moneta particolarmente forte.
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