• RSS
  • youtube
Home  -  Economia  -  Caos Alitalia, ultimatum dell'Enac. E Fantozzi pubblica il bando d'acquisto

Caos Alitalia, ultimatum dell'Enac. E Fantozzi pubblica il bando d'acquisto

Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli conferma che non ci sono più margini per nessuna trattativa. Il commissario ha pubblicato sul sito internet l’invito a presentare manifestazioni di interesse per l’acquisto di rami d’azienda della compagnia. Dalla Germania "osservano" la situazione. LEGGI ANCHE: Il dossier Alitalia . Partecipa al FORUM e guarda la GALLERY: i protagonisti degli ultimi due anni

Caos Alitalia, ultimatum dell'Enac. E Fantozzi pubblica il bando d'acquisto Caos Alitalia, ultimatum dell'Enac. E Fantozzi pubblica il bando d'acquisto
di Redazione

 

"Alitalia vola con una licenza provvisoria, mi aspetto che oggi il commissario Fantozzi presenti un piano di emergenza con riduzione dei costi senza il quale la licenza provvisoria non starebbe in piedi. Se non arrivasse il piano finanziario nel giro di 3 giorni la licenza verrà sospesa". È il presidente dell'Enac, Vito Riggio, intervistato da Radio 24, a far partire l'ennesimo drammatico conto alla rovescia per Alitalia, proprio nel giorno in cui è in programma un vertice con Fantozzi: "Entro giovedì il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi deve presentare

all'Enac un piano credibile per evitare la revoca o la sospensione della licenza di volo", ha aggiunto Riggio, dopo l'incontro con il commissario.

E proprio il commissario ha garantito che "Se entro martedì prossimo 30 settembre non ci sarà un'offerta razionale per Alitalia, chiederò l'eventuale sospensione della licenza e non un'interruzione che sarebbe piu' dannosa". Fantozzi ha anche precisato che i voli saranno quindi "garantiti sicuramente" fino a martedi' prossimo, "finché non ci tolgono la licenza". E gli stipendi? Fantozzi  ritiene che riuscirà a pagarli a fine mese. Lo ha ribadito dopo avere incontrato i vertici dell'Enac, spiegando di "avere altri strumenti che evitino i sacrifici del personale" riferendosi alla disponibilita', in particolare dei piloti, a decurtarsi lo stipendio. DI fatto, però, Alitalia è tornata sul mercato con un bando che è stato pubblicato oggi sul sito web (qui il documento in .pdf) della società e martedì sarà su vari quotidiani. Fino al 30 settembre, ha annunciato il commissario Fantozzi, si faccia avanti chi è interessato a comprare.

Intanto si muovono i piloti che annunciano di voler presentare un'offerta di acquisto al commissario Fantozzi. L'annuncio è di Anpac, Upi, Sdl e Avia. L'offerta verrà presentata nei tempi stabiliti ed è costituita dalle organizzazioni sindacali dei piloti, Anpac e Up, gli assistenti di volo di Avia e gli autonomi della Sdl. Il progetto, è stato spiegato, è quello di costituire "una cordata alternativa insieme ad altri imprenditori italiani o stranieri. Vi sono contatti in corso, stiamo già avendo incontri in queste ore" ha detto Andrea Cavola del coordinamento Sdl. Le sigle autonome proporrebbero una governance di tipo tedesco ma ribadiscono al contempo che "occorre una chiara presa di posizione da parte del governo sul fatto che non sussistano preclusioni a nuove offerte".

Ma a contare il poco tempo che rimane è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteoli: "Abbiamo solo 5-6 giorni di tempo prima di lasciare gli aerei a terra, non c'è più margine per trattare". Opposizione e sindacati, a partire dalla Cgil e dalle sigle che non hanno firmato l'accordo con Cai, accolgono con favore la notizia, ma il governo frena ribadendo che quella della cordata italiana è l'unica proposta in campo. Fonti governative spiegano che la ricerca di nuovi acquirenti da parte di Fantozzi è un atto dovuto per garantire la trasparenza nella procedura di privatizzazione della compagnia aerea. Ma ciò non significa che ci siano all'orizzonte nuovi interlocutori.

Il nocciolo della questione, insomma, è sempre lo stesso: la proposta della cordata italiana èal momento - rimarcano - l'unica ed è con questa che bisogna tornare a trattare. Per farlo, però,è indispensabile che i sindacati facciano marcia indietro. Lo dice in modo esplicito anche il ministro delle Infrastrutture, che fa di nuovo appello alla "responsabilità" dei sindacati: autonomi e Cgil devono riconoscere che "il tempo è scaduto" e dare il loro via libera all'accordo quadro. Solo allora il governo "farà tutto il possibile" per richiamare al tavolo gli imprenditori guidati da Colaninno. Anche Umberto Bossi sostiene che quella con Cai è "l'unica trattativa possibile" per cui si dice speranzoso che i sindacati faranno "un passo indietro". Da parte del governo, insomma, continua il pressing per convincere i sindacati che invece chiedono ancora di trattare e hanno letto nella mossa di Fantozzi uno spiraglio in questo senso.

Anzi, il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, dal programma di Lucia Annunziata "In mezz'ora", ha garantito la disponibilità della Cgil a sedersi di nuovo al tavolo negoziale se "Fantozzi, che può svolgere un ruolo terzo, riprende in mano la trattativa". Il leader della Cgil si è anche rammaricato di non essere riuscito a parlare direttamente con il presidente del Consiglio, aprendo una querelle con Palazzo Chigi. Il premier "non ha risposto" alla sua telefonata, secondo Epifani, telefonata che, replica Paolo Bonaiuti, non è mai arrivata, anche perchè "sono noti a tutti il rispetto e la cortesia con cui Berlusconi si comporta sempre nei confronti di tutti i suoi interlocutori". Ma il leader della Cgil insiste: il tentativo di contattare il premier c'è stato, il 17 settembre, ma la segreteria di Palazzo Chigi non lo ha mai richiamato. Resta il fatto che l'annuncio del commissario ha smosso il dibattito politico tra maggioranza ed opposizione, in stallo da giorni, nel tentativo di trovare, insieme, una soluzione definitiva per il caso Alitalia.

LEGGI ANCHE: Il dossier Alitalia . Partecipa al FORUM e guarda la GALLERY: i protagonisti degli ultimi due anni

  • Vai a:
     
     
    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti


Speciali

Speciali

Video Hot