Fiumi di denaro se vanno ogni anno in Italia per colpa di corruzione ed evasione fiscale.
"Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese e le dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce". L'aspra accusa è arrivata ieri dalla Corte dei Conti , nella voce del presidente Luigi Giampaolino, nel giorno di inaugurazione dell'anno giudiziario alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di diversi esponenti del governo.
Impressionanti sono le cifre riferite nella sua relazione dal procuratore generale aggiunto della Corte dei Conti, Maria Teresa Arganelli. La corruzione in Italia vale circa 60 miliardi di euro l'anno ma la lotta è impari e nel 2011 sono state inflitte condanne in primo grado solo per 75 milioni di euro (danno patrimoniale pari a 73.619.459,63 più 1.634.682,07 euro per danno all'immagine), mentre in sede d'appello sono state definitivamente confermate condanne per l'importo di 15,05 milioni di euro (danno patrimoniale pari a 13.189.771,21 più 1.862.032,37 euro per danno all'immagine) relative a giudizi trattati negli anni precedenti.
"Se l'entità monetizzata della corruzione annuale in Italia è stata correttamente stimata in 60 miliardi di euro dal SAeT del Dipartimento della Funzione Pubblica rispetto a quanto rilevato dalla Commissione Ue l'Italia deterrebbe il 50% dell'intero giro economico della corruzione in Europa" ha sottolineato Arganelli.
Tuttavia il procuratore generale aggiunto ritiene che si tratti di un dato "che appare invero esagerato per l'Italia, considerando che il restante 50% si spalmerebbe senza grandi problemi negli altri 26 Paesi dell'Unione Europea".
La Commissione europea ha infatti stimato che la corruzione costa all'economia dell'Unione 120 miliardi di euro l'anno, ovvero l'1% del Pil della Ue e poco meno del bilancio annuale dell'Unione europea. La Corte dei Conti ha ricordato che "il nostro Paese nella classifica degli Stati percepiti più corrotti nel mondo stilata da Transparency International per il 2011 assume il non commendevole posto di 69° su 182 Paesi presi in esame e nella Ue è posizionata avanti alla Grecia, Romania e Bulgaria".
La corruzione è ancora ancora ''dilagante" e per Giampaolino è "una sconfitta non avere fatto una efficace riforma della pubblica amministrazione" ma avere operato sempre "chirurgicamente", insistendo sull'aspetto penale. Contro la corruzione, invece, "bisognerebbe fare quello che è stato fatto per la mafia, costruire un momento di lotta".
Sono macigni anche le cifre dell'evasione fiscale , che vale 100-120 miliardi di euro. Per la sola Iva si calcola un'evasione al 36%. "La lotta all'evasione è sacrosanta - ha detto ancora il presidente - ma altrettanto sacrosanta è la lotta allo sperpero di denaro pubblico".
Anche incarichi e consulenze illegittime, fuori dalle regole, onerose, e date a go-go anche quando all'interno ci sono le professionalità giuste, restano una spina nel fianco della pubblica amministrazione, avverte la Corte.
A vent'anni da Mani Pulite , sulla corruzione il ministro della Giustizia Paola Severino conferma che "il fenomeno non è stato debellato". Alla Camera intanto le commissioni hanno in esame un ddl proprio in materia di prevenzione della corruzione. "Va condotta una battaglia estremamente seria. Oggi stiamo parlando di prevenzione" poi "si partirà con il grande 'progetto corruzione' sul quale ovviamente c'e' bisogno di più tempo per preparalo in maniera corretta".
Il disegno di legge anticorruzione era stato messo in programma per il 27 febbraio, ma si parla di un rinvio ai primi giorni di marzo.
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