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Riforma del lavoro: congedo per i papà. Ecco come funziona

Anche i papà con figli neonati potranno assentarsi dal lavoro per 3 giorni consecutivi, senza riduzioni di stipendio. Sono le nuove regole introdotte dal ministro Fornero che danno attuazione a una direttiva europea del 2010.  

Riforma del lavoro: congedo per i papà. Ecco come funziona Riforma del lavoro: congedo per i papà. Ecco come funziona
di Andrea Telara

A casa dal lavoro per tre giorni, dopo la nascita di un figlio. È la novità in arrivo per i padri italiani, introdotta dalla prossima riforma del mercato del lavoro, approvata dal governo Monti e in attesa di passare al vaglio del Parlamento (qui il testo della riforma )

TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO

Per dare attuazione a una direttiva europea di 2 anni fa (la n. 18 dell'8 marzo 2010), il ministro del welfare, Elsa Fornero , ha infatti deciso di creare anche nel nostro paese il congedo di paternità obbligatorio, che in altre nazioni del Vecchio Continente, soprattutto in quelle scandinave, esiste già da decenni.

COS'È e COME FUNZIONA. Entro i primi 5 mesi di vita del bambino, i padri italiani potranno assentarsi dal lavoro per tre giornate consecutive, senza subire una decurtazione di stipendio. Il congedo avrà dunque una durata abbastanza breve, ma rappresenta comunque una novità significativa per l'Italia, dove prima era quasi del tutto inesistente.

In alcuni casi, questa agevolazione viene già concessa dalle aziende ai propri dipendenti, ma soltanto sulla base di specifici accordi collettivi di lavoro o sotto forma di benefit destinato al personale. Inoltre, i dipendenti pubblici e delle imprese private possono usufruire di un periodo di assenza (che dura fino a 3 mesi) in caso di affidamento esclusivo del bambino o di morte e malattia della madre del neonato. In futuro, invece, il congedo di paternità di 3 giorni diventerà un vero e proprio diritto per tutti.

I MODELLI ALL'ESTERO. In questo modo, la legislazione italiana si adeguerà a quella in vigore in altri paesi europei dove i padri hanno da tempo diritto ad astenersi dal lavoro per accudire i propri figli neonati. Il sistema più generoso è senza dubbio quello della Svezia dove i papà possono a stare a casa per ben 30 giorni. In Francia, invece, il congedo obbligatorio arriva sino a 11 giorni.

Più breve è la durata prevista in Inghilterra (3 giorni) mentre in altre nazioni come la Norvegia il periodo di assenza dal lavoro viene condiviso e cumulato da entrambi i genitori e può arrivare fino a un massimo di 12 mesi.

IL CONGEDO FACOLTATIVO. Il congedo di paternità obbligatorio non va però confuso con il congedo parentale facoltativo che esiste invece da tempo anche nel nostro paese e consente, a entrambi i coniugi con figli piccoli minori di 8 anni, di stare a casa per un periodo di tempo piuttosto lungo, subendo però una riduzione del salario.

Per i padri, il congedo parentale può durare tra 6 e 7 mesi e consente di percepire una indennità sino al 30% dello stipendio, che viene però erogata soltanto se il bambino ha meno di 3 anni.

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