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Semplificazioni: la Camera dice sì al decreto. Ma sulle telecomunicazioni si apre il dibattito con Bruxelles

Via libera alla Camera al decreto legge Semplificazioni sui cui il governo Monti ha posto la decima fiducia. I sì sono stati 479, i no 75, gli astenuti sette. Tra le novità inserite all'ultimo ieri in Commissione con un emendamento dei relatori, il controllo ambientale nelle piattaforme off-shore che rimane al ministero dell'Ambiente

Semplificazioni: la Camera dice sì al decreto. Ma sulle telecomunicazioni si apre il dibattito con Bruxelles Semplificazioni: la Camera dice sì al decreto. Ma sulle telecomunicazioni si apre il dibattito con Bruxelles
Il Tabellone elettronico dell'Aula della Camera con il risultato delle votazioni del voto di fiducia sul  decreto Semplificazione e  Sviluppo, Roma, 8 marzo 2012. ANSA/GIUSEPPE LAMI
di Massimo Morici

Via libera alla Camera al decreto legge Semplificazioni sui cui il governo Monti ha posto la decima fiducia. I sì sono stati 479, i no 75, gli astenuti sette. Il testo, che  snellisce le procedure per cambi di residenza, rinnovo documenti e domanda di partecipazione a concorsi pubblici, e pone le basi per unificare i controlli amministrativi sulle imprese, riducendo anche gli adempimenti in materia ambientale, passa ora in seconda lettura al Senato.

LEGGI TUTTE LE NOVITA’ DEL DECRETO SULLE SEMPLIFICAZIONI

Oltre al dietrofront sull'assunzione di 10 mila professori di sostegno , nel decreto approvato alla Camera compare anche un emendamento sull'accesso disaggregato alla rete fissa di telecomunicazioni: in sostanza gli operatori che chiedono a Telecom Italia l'affitto della rete non dovranno pagare servizi non richiesti e potranno rivolgersi a imprese terze per la manutenzione.

Una norma che sarà esaminata dalla Commissione Ue per valutarne la coerenza con le norme europee.

E proprio su quest’ultimo punto l'Associazione europea degli operatori di telecomunicazioni (Etno) ha inviato oggi una denuncia al Commissario europeo responsabile del settore, Neelie Kroes, evidenziando l'incompatibilità dell'emendamento inserito nel decreto con il quadro normativo comunitario.

''Questa norma - spiega Etno nella lettera inviata a Bruxelles - viola le norme comunitarie che regolano il settore delle comunicazioni elettroniche, mettendo a rischio l'indipendenza dell'Autorità nazionale di regolazione (Agcom), poiché non rispetta le competenze ad essa assegnate dalla normativa europea in materia di imposizione di obblighi sui servizi regolati di accesso alla rete. La nuova misura  minaccia seriamente l'implementazione del quadro normativo europeo poiché modifica la definizione di unbundling contenuta nelle direttive''

Tornando al testo approvato oggi a Montecitorio, tra le novità, inserite ieri all'ultimo con un emendamento dei relatori durante la sessione notturna delle commissioni Affari costituzionali e industria, compare il controllo ambientale dell’inquinamento nelle piattaforme off –shore, la cui competenza normativa rimane al ministero per l'Ambiente, e un altro emendamento con il quale è stato di fatto reso più morbido il testo che prevedeva la soppressione o la riduzione dei controlli sulle imprese con la certificazione del sistema di gestione della qualità Iso 9001.

Ora, in base al nuovo testo, è prevista una “razionalizzazione” delle verifiche che può essere realizzata “anche mediante riduzione o eliminazione dei controlli sulle imprese, tenendo conto del possesso di certificazione del sistema di gestione per la qualità”. Cancellata, infine, quella che era stata definita "la tassa sulla disgrazia", cioè l'obbligo per le Regioni di sovvenzionare gli interventi della protezione civile dopo le calamità naturale, aumentando le accise sulla benzina.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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