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Sui mutui-casa penali più leggere: intesa tra banche e consumatori

Sconti per saldare in anticipo i prestiti ottenuti prima del decreto Bersani. L'accordo tra banche e le 16 associazioni dei consumatori riguarda 3,5 milioni di clienti. Ecco cosa cambia, dai fissi ai variabili, al tasso misto

Tag:  Abi banca-ditalia case Codacons consumatori

di Renzo Rosati

Tre milioni e mezzo di contratti per un valore totale di 255 miliardi di euro. E soprattutto un risparmio per i clienti che potrà raggiungere, nei casi più favorevoli, i 3-4.000 euro. È il risultato dell'accordo raggiunto ieri, proprio allo scadere del termine previsto, dall'Abi , l'associazione delle banche, e dalle maggiori associazioni dei consumatori . Oggetto, la riduzione delle penali per l'estinzione totale o parziale dei mutui . L'accordo riguarda i contratti stipulati prima del 2 febbraio 2007, data di entrata in vigore del decreto Bersani che ha cancellato le penali, ma solo sui nuovi mutui.

Ecco in dettaglio le novità a seconda dei vari tipi di mutuo .

Mutui a tasso fisso stipulati prima del 2001: la penale non può essere superiore allo 0,5%, scende allo 0,2% massimo nel terzultimo anno e si azzera negli ultimi due. Per chi ha già queste o migliori condizioni la penale si riduce dello 0,2%.

Mutui a tasso fisso stipulati dopo il 2001: penale massima dell'1,9% per la prima parte del contratto; dell'1,5% nella seconda metà. Anche in questo caso massimo 0,2% al terzultimo anno e zero negli ultimi due.

Anche per questi mutui c'è una clausola di salvaguardia per chi gode già di condizioni migliori: sconto dello 0,25% per penali uguali o maggiori 1 1,25%; sconto dello 0,15 per penali inferiori all'1,25%.

Mutui a tasso variabile: penale massima 0,50%, che scende allo 0,2 al terzultimo anno e si azzera negli ultimi due anni. In caso di penali attualmente uguali o inferiori a 0,50%, la «multa» scende allo 0,2.

Stesse modalità per i mutui a tasso misto. Importante: l'accordo ha effetto retroattivo. Se dal 2 gennaio ad oggi il cliente ha pagato le vecchie penali potrà farsi restituire ciò che

ha versato in più.

Due precisazioni. Le penali (vecchie e nuove) si applicano alla parte residua di capitale eventualmente estinta; nel caso di contratti che prevedano quote di capitale da restituire a blocchi, cioè ad annualità prestabilite (i cosiddetti mutui a gestione autonoma), le penalità si

applicano sulla parte eccedente il massimo della quota di restituzione ammessa per ogni singola tappa.

In concreto, che cosa deve fare il cliente per vedersi applicare le nuove condizioni? In teoria dovrebbe chiederlo alla banca, anche verbalmente. Ma data la concorrenza che si è scatenata nel settore dei mutui, è ragionevole prevedere che gli istituti di credito si adegueranno automaticamente. Anzi, c'è chi spera che qualcuno rompa il tabù e allinei i vecchi mutui al decreto Bersani, cioè cancelli del tutto le penali.

Ora la speranza degli esperti è non solo per un migliore trattamento dei clienti, ma anche per una ripresa del mercato delle case: che dopo il boom degli ultimi anni sta attraversando una fase di ridimensionamento; non tanto nei prezzi (al momento stabili, quindi ancora sui massimi) quanto nel numero delle compravendite e nel tempo necessario per vendere un immobile.

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