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Unico e 730: le scadenze e le sanzioni per chi sgarra

Tutte le date da rispettare per presentare la dichiarazione dei redditi ormai alle porte, effettuare i versamenti ed evitare le multe: che possono andare anche fino a 2 mila euro per chi non si mette in regola da subito

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Tag:  730 dichiarazione-dei-redditi fisco Imu Irpef

di Andrea Telara

Anche quest'anno, puntuale come un orologio, per milioni di italiani sta per arrivare l'appuntamento con la dichiarazione dei redditi. Tra maggio e luglio, infatti, i contribuenti dovranno consegnare il modello Unico 2012 o il 730 ed effettuare tutti i pagamenti dei tributi , a cominciare  dall' acconto e dal saldo dell'irpef, l'imposta sui redditi delle persone fisiche . Ecco di seguito una guida per orientarsi tra i versamenti da effettuare e le scadenze da rispettare.

LE DATE PER LA CONSEGNA.

20 giugno: È il termine ultimo per presentare ai Caf (centri di assistenza fiscale) il modello 730, riservato ai lavoratori dipendenti titolari anche di redditi da terreni e fabbricati. I Caf dovranno poi restituire al contribuente una copia della dichiarazione (eventualmente corretta negli errori) entro il 2 luglio successivo e trasmetterla all'Agenzia delle Entrate prima del 12 luglio.

2 luglio. È la scadenza per consegnare in forma cartacea il modello Unico 2012, riservato prevalentemente ai lavoratori autonomi e a chi è titolare di altri redditi, oltre a quelli percepiti come dipendente in busta paga o derivanti dal possesso di terreni e fabbricati.

1 ottobre. Deve rispettare questa data di consegna chi presenta la dichiarazione Unico 2012 in forma telematica, attraverso la rete di internet.

LE SCADENZE PER I PAGAMENTI.

6 luglio: È la data entro la quale vanno effettuati i versamenti delle imposte sui redditi percepiti lo scorso anno: il cosiddetto saldo sul 2011  (per il quale la scadenza era inizialmente fissata al 18 giugno) . E' possibile pagare  le imposte a saldo anche entro il 5 agosto successivo, aggiungendo però una maggiorazione dello 0,4% sull'importo dovuto.

Un'altra tabella di marcia, invece, è prevista per quei contribuenti che, oltre all'imposta a saldo per i redditi 2011, devono versare un acconto sui  tributi del 2013. Quest'ultimo può essere versato in due rate: una da pagare entro il 6 luglio (o il 5 agosto con una maggiorazione dello 0,4%) e un'altra entro la fine di novembre. Va ricordato, però, che la prima rata di acconto può essere spezzettata in 6 diversi pagamenti da effettuare ogni 30 giorni, tra luglio e novembre, con una maggiorazione di circa lo 0,33% mensile sull'importo dovuto.

LE SANZIONI PER I RITARDI.

Chi presenta la dichiarazione con un ritardo superiore a 90 giorni (o non la presenta affatto) è soggetto a una sanzione compresa tra il 120 e il 240% dell'imposta dovuta. Se invece il contribuente non deve pagare tasse, l'ammenda parte comunque da un minimo di 258 euro e arriva a un massimo di 1.032 euro (che raddoppia per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili). Chi presenta i documenti con un ritardo inferiore a 90 giorni, può pagare spontaneamente una sanzione ridotta di 25 euro.

LE NOVITA' DI QUEST'ANNO.

Sono molti i cambiamenti introdotti quest'anno nel modello Unico e nel 730. Ecco le  principali novità che riguardano i contribuenti privati.

- Chi riceve delle rendite di affitto su un abitazione residenziale, può optare per la cedolare secca, cioè un imposta fissa del 21% sui canoni di locazione, senza sommarli agli altri redditi.

- Viene introdotta l'Ivie, una imposta patrimoniale dello 0,76% sugli immobili posseduti dai contribuenti italiani all'estero.

- la documentazione relativa all'inizio dei lavori di ristrutturazione immobiliare (che danno diritto a una detrazione del 36% sulle spese sostenute) non dovrà più  essere più trasmessa al Centro Operativo dell'Agenzia delle Entrate di Pescara ma soltanto conservata.

- Rimane in vigore la detrazione del 55% per le spese sostenute per aumentare il risparmio energetico degli edifici.

- l'acconto sull'Irpef da pagare entro novembre non sarà più pari al 99% del saldo risultante quest'anno ma scenderà all'82%.

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    ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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