UPDATE: Pierluigi Ceccardi, presidente di Federmeccanica, nel pomeriggio di oggi ha dichiarato di appoggiare Giorgio Squinzi alla corsa per la presidenza di Confindustria. Come anticipato dal nostro articolo di questa mattina.
Un finale di partita incandescente si sta svolgendo fra Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei per la presidenza di Confindustria. Questa sera si concludono le consultazioni dei tre saggi ed è attesa la fotografia sul livello reale dei consensi dei due candidati. È un passaggio fondamentale, perché al di sotto del 15% è automatico il ritiro per evitare un’inutile spaccatura nella rappresentanza degli imprenditori. Eventualità che aleggia da settimane sul capo di Bombassei, fin dall’inizio considerato più debole del concorrente.
Ieri il patron della Brembo ha messo a segno il suo colpo migliore, assicurandosi a sorpresa il pronunciamento del presidente del Veneto, Andrea Tomat. E con questo ha dato l’impressione di rientrare prepotentemente in corsa.
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TUTTO SULLA SUCCESSIONE IN CONFINDUSTRIA
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Ma negli ultimi minuti di gioco potrebbe subirne a sua volta uno piuttosto duro, almeno dal punto di vista simbolico. A quanto risulta a Panorama.it, infatti, il presidente di Federmeccanica, Pierluigi Ceccardi, nel suo incontro di oggi pomeriggio con i saggi, si pronuncerà in favore di Giorgio Squinzi.
La scelta non sposta nulla o quasi in fatto di numeri. Ma l’impatto rischia di essere comunque importante, sia per il peso del settore manifatturiero sia perché proprio di Federmeccanica Bombassei (la cui azienda produce freni per il settore auto ed è fornitrice storica della Fiat) è stato un presidente di spicco dal 2001 al 2005. Il segnale è inoltre significativo anche per i rapporti fra il sistema industriale italiano e la Fiat, il cui amministratore delegato Sergio Marchionne ha dichiarato pubblicamente il suo sostegno a Bombassei meno di due settimane fa: un pronunciamento di Federmeccanica in favore di Squinzi sarebbe il timbro sulla fine dell’influenza del gruppo torinese in un mondo dove per decenni ha fatto il bello e il cattivo tempo.
Le indiscrezioni delle ultime ore danno i pronunciamenti raccolti dai saggi rispettivamente al 75-80% per Squinzi e al 20-25% per Bombassei. Quest’ultimo avrebbe dunque i numeri per potersi sottoporre al voto della giunta, pur con chance piuttosto ridotte di tagliare il traguardo per primo a fine corsa. Se le cose stanno così non è escluso che i saggi possano suggerire stasera un ritiro per non provocare inutili divisioni. Ma difficilmente il coriaceo Bombassei si farà influenzare.
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