Incrociando i dati sulla competitività delle nazioni, recentemente elaborati dal World Economic Forum di Davos, e quelli sul loro Prodotto interno lordo pro-capite, si ottiene la prova di un dato abbastanza intuitivo. Com'era ovvio, i Paesi più competitivi rendono i loro cittadini più ricchi.
La comparazione, tuttavia, mette in luce anche qualche elemento in più. Il nostro grafico della settimana, pubblicato da The Economist , ci permette di capire chi mette a frutto meglio la propria competitività. I Paesi al di sopra della linea mediana, infatti, sono quelli i cui cittadini sono più ricchi nonostante siano poco produttivi. Fra questi, l'Italia, ma anche altri Stati europei in difficoltà come Spagna, Grecia e Irlanda, oltre alla Russia. Sull'altro versante, quelli che, all'opposto, sono più produttivi che ricchi stanno uscendo meglio dalla crisi: Cina, India, Corea del Sud, Svizzera, Germania e Stati Uniti.
La chiave di lettura di questi dati è semplice: ci sono Paesi che godono di una rendita e distribuiscono ai loro cittadini ricchezze che non sono il frutto delle capacità produttive nazionali (ad esempio, sono altamente indebitati). Ce ne sono altri, invece, i cui cittadini non beneficiano di tutti i frutti della loro produzione (perché hanno elevati livelli di investimento, ad esempio). Poiché tutti i Paesi tendono nel tempo a spostarsi verso la mediana, a quelli del primo gruppo per mantenere alti livelli di reddito occorrerà aumentare la produttività, viceversa negli altri sarà possibile ottenere dalla maggior produttività redditi più alti.
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