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Bancoposta, stangata allo sportello. Come evitare i rincari

Da gennaio i costi del conto aumentano. Ma c'è modo di aggirarli, aprendo un deposito online o utilizzando 3 tipi di servizi: l'accredito dello stipendio, la domiciliazione delle bollette e la credit card

Bancoposta, stangata allo sportello. Come evitare i rincari Bancoposta, stangata allo sportello. Come evitare i rincari
Un correntista delle Poste (Credits:Ansa)
di Andrea Telara

Cattive notizie per i titolari del BancoPosta, il conto corrente di Poste Italiane posseduto da circa 5 milioni di nostri connazionali. Da gennaio prossimo, le tariffe a carico dei correntisti subiranno un rincaro notevole: il canone annuo del conto salirà di quasi il 60%, da 30,99 a 48 euro, mentre il costo dei bonifici effettuati negli uffici postali crescerà del 40%, da 2,5 a 3,5 euro. Anche sul libretto degli assegni, sinora gratuito, arriverà un nuovo balzello di 3 euro. Fanno eccezione soltanto le carte Postamat, il bancomat delle Poste, il cui canone verrà completamente azzerato, dai 10 euro attuali.

LE PROTESTE DEI CONSUMATORI.

“I rincari in vista  graveranno sulla parte più debole del paese”, hanno subito commentato le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, evidenziando come il BancoPosta sia un prodotto di massa, molto popolare tra i risparmiatori con un reddito medio-basso. I correntisti che stanno per subire i rincari possono ovviamente decidere di chiudere il conto e rivolgersi a un'altra banca, senza sostenere alcun costo. Tuttavia, hanno fanno notare i vertici delle Poste, “le tariffe dei nostri prodotti rimangono inferiori a quelle applicate dai principali istituti di credito italiani”. Come dire: cercate pure in giro, ma troverete ben poche alternative.

SU INTERNET SI RISPARMIA.

Va ricordato, poi, che esiste un modo per evitare gli imminenti rincari (o almeno alcuni). Il rialzo delle tariffe non riguarderà infatti tutti i conti offerti da Poste Italiane ma soltanto il  prodotto di punta della società: il conto BancoPosta Più. Il gruppo guidato da Massimo Sarmi offre però ai clienti anche un altro conto corrente, che può essere gestito completamente su internet, senza mai recarsi allo sportello. Si chiama BancoPosta Click, non ha nessun canone e permette di svolgere a costo zero le più comuni operazioni bancarie: dai bonifici al pagamento delle bollette sino ai prelievi di contante con la carta Postamat, il cui rilascio è completamente gratuito.

COME EVITARE I RINCARI.

Chi non usa internet, invece, non deve dimenticare che i titolari di Bancoposta Più hanno a disposizione anche un altro modo per risparmiare. Il canone, infatti, si azzera completamente per chi svolge contemporaneamente, attraverso il conto, un'ampia gamma di operazioni, cioè  riceve l'accredito mensile dello stipendio e della pensione (per un importo minimo di 700 euro), ha domiciliato il pagamento di almeno 5 bollette all'anno e acquista anche la carta di credito legata al conto (che si chiama Carta BancoPosta Più). La credit card non è gratis e, attualmente, ha un canone di 30,99 euro all'anno. Anche quest'ultima voce di costo, però,  può  essere azzerata se il cliente utilizza la carta abbastanza di frequente ed effettua almeno 4.800 euro di pagamenti ogni anno (in media 400 euro al mese). Chi segue questi accorgimenti, dunque, riesce a evitare gran parte dei nuovi balzelli in arrivo, tranne uno: il rincaro dei bonfici che per adesso, come hanno sottolineato le associazioni dei consumatori, rimane inevitabile.

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