di Marco Morello
La Microsoft da mesi è fuoco sotto la cenere: annunci col contagocce, investimenti mirati, tante voci di corridoio che suggeriscono un inquieto fermento. Insomma, l’opposto delle altre regine tecnologiche, Google e Apple anzitutto, che colgono ogni occasione per lanciare servizi e prodotti, elencare record e sbandierare successi. Però la strategia Microsoft del profilo basso non durerà a lungo. Il colosso di Redmond sta costruendo una controffensiva a tutto campo per rubare quote alla concorrenza sfidandola proprio sui terreni in cui quella si sente più forte: musica, libri, web e telefonia mobile.
A giugno, alla fiera E3 di Los Angeles, dovrebbe essere presentato in anteprima Woodstock, nuovo servizio musicale che evoca la rivoluzione sin dal nome. Nome ardito, in verità, visto l’aplomb che caratterizza l’azienda. Woodstock potrebbe mettere a disposizione degli utenti una sconfinata libreria di canzoni da ascoltare in streaming su qualsiasi dispositivo. Se così fosse, sarebbe parecchi passi avanti rispetto a iTunes Match della Apple, appena arrivato in Italia, che si limita ai titoli che abbiamo acquistato o sono già presenti sul nostro hard disk.
Anche sul fronte dell’editoria la casa del sistema operativo Windows vorrà dire la sua: per cominciare ha investito 300 milioni di dollari nella catena americana di libri Barnes & Noble, che con il suo lettore di ebook, il Nook, è l’antagonista principale del Kindle della Amazon. Bing, nel frattempo, è tornato alle origini dei motori di ricerca proponendo un’interfaccia leggera e pulita, in evidente controtendenza con un Google sempre più appesantito da applicazioni e funzioni.
Ma è sulla telefonia mobile che la Microsoft calerà i suoi assi: la partnership con la Nokia ha già dato buoni frutti, tanto è vero che gli smartphone Lumia sono stati lanciati in 45 mercati del mondo e ne sono stati venduti 2 milioni solo nel primo trimestre del 2012.
Proprio assieme all’azienda finlandese, entro la fine dell’anno, la Microsoft potrebbe partorire la prima tavoletta con a bordo Windows 8, atteso sistema operativo che sarà l’avanguardia armata di questa controffensiva. Di nuovo, però, la vera partita si sta giocando nelle retrovie: incentivando gli sviluppatori a creare applicazioni originali per i Windows Phone e cavalcando il malpancismo degli operatori di telefonia americani, non proprio felici delle percentuali troppo alte pretese dalla Apple sulle vendite di ogni iPhone.
Sempre dalla telefonia la Microsoft potrebbe mutuare un modello per la console Xbox 360: vorrebbe distribuirla dietro pagamento di una tariffa d’ingresso (si parla di 99 dollari) e di un canone mensile, come avviene per smartphone e tablet. Questa sarebbe una sfida lanciata alla rivale di sempre, la Ps3 della Sony, ma anche, nuovamente, alla Apple, visto che sulla Xbox sono disponibili musica e film. Perché sarà pur vero che la Microsoft ne ha un po’ per tutti, ma nell’affrontare i nemici, di regola, si comincia dal primo della lista.
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